VPI / Biologia
Biologia

Dispensa di Biologia

Preparazione al VPI di Scienze Biologiche — Università di Urbino (L-13 R)

6 quesiti sulla materia soglia 50% 4 opzioni, 1 corretta livello fine scuola superiore

Copertura vincolata al syllabus ufficiale. Contenuti quantitativi presenti solo dove biologicamente sensati (genetica, ploidia, stechiometria, codice); altrove la sezione "formule/regole" riporta regole e schemi.

Indice
  1. Basi chimiche della cellula
  2. La cellula e i processi vitali
  3. Riproduzione delle cellule e degli organismi
  4. Ereditarietà e genetica molecolare
  5. Anatomia e fisiologia (uomo e animali)
  6. Batteria di allenamento (14 quesiti)

1Basi chimiche della cellula

1.1 Costituzione chimica della materia vivente

La materia vivente è costituita in prevalenza da pochi bioelementi. Le molecole complesse del vivente sono organiche (a scheletro di carbonio) e si raggruppano in quattro classi di macromolecole biologiche: carboidrati, lipidi, proteine, acidi nucleici. L'acqua è il composto più abbondante.

Regole chiave

Trappole
  • «Composti fondamentali del vivente» ≠ acqua/sali: i quesiti intendono le quattro macromolecole organiche (cfr. esempio ufficiale n.1, risposta B).
  • Acqua e sali sono abbondanti/essenziali ma non sono macromolecole organiche.

1.2 L'acqua e le sue proprietà biologiche

Molecola polare: distribuzione asimmetrica delle cariche (O parzialmente negativo, H positivi). Le molecole d'acqua formano legami idrogeno transitori tra loro, all'origine di quasi tutte le sue proprietà biologiche.

Regole chiave (proprietà)

Esempio di ragionamento

Perché il sudore raffredda? L'evaporazione richiede molta energia (alto calore di evaporazione): le molecole che passano allo stato di vapore sottraggono calore alla pelle → temperatura corporea abbassata. Non è un calcolo: è la proprietà «calore di evaporazione elevato» applicata.

1.3 Le quattro macromolecole biologiche

ClasseMonomero / unitàLegameFunzioni principali
CarboidratiMonosaccaride (es. glucosio)GlicosidicoEnergia (amido, glicogeno) e struttura (cellulosa, chitina)
LipidiGlicerolo + acidi grassi (trigliceridi)EstereRiserva energetica, membrane (fosfolipidi), ormoni (steroidi)
ProteineAmminoacido (20 tipi)PeptidicoEnzimi, struttura, trasporto, difesa, movimento, regolazione
Acidi nucleiciNucleotideFosfodiestericoConservazione (DNA) e trasferimento (RNA) dell'informazione

Formule / regole

Trappole
  • «Macromolecola» = polimero: la proteina è macromolecola, l'amminoacido/nucleotide/monosaccaride NO (sono monomeri) — cfr. esempio ufficiale n.2.
  • Non confondere monomero (glucosio, amminoacido, nucleotide) con polimero (amido, proteina, acido nucleico).
  • I lipidi non sono veri polimeri: distrattore frequente «monomero dei lipidi = acido grasso» è impreciso.

2La cellula e i processi vitali

2.1 Procarioti vs eucarioti

La cellula è l'unità fondamentale del vivente. I procarioti (batteri, archei) sono privi di nucleo e di organuli membranosi; gli eucarioti (protisti, funghi, piante, animali) hanno nucleo delimitato da membrana e organuli.
ProcarioteEucariote
NucleoAssente (DNA nel nucleoide)Presente, con membrana
DNACircolare, singoloLineare, in più cromosomi
Organuli membranosiAssentiPresenti
Dimensioni~1–10 µm~10–100 µm
ParetePresente (peptidoglicano nei batteri)Solo in piante/funghi

2.2 Organuli della cellula eucariotica

StrutturaFunzionePresenza
Membrana plasmaticaBarriera selettiva (mosaico fluido, doppio strato fosfolipidico)Tutte
NucleoContiene il DNA; il nucleolo produce i ribosomiEucarioti
RibosomiSintesi proteica (traduzione)Tutte
RE rugosoSintesi/maturazione proteine (con ribosomi)Eucarioti
RE liscioSintesi lipidi, detossificazioneEucarioti
Apparato di GolgiModifica, smistamento e secrezioneEucarioti
MitocondriRespirazione cellulare, produzione di ATPEucarioti
LisosomiDigestione intracellulare (enzimi idrolitici)Soprattutto animali
Cloroplasti (plastidi)FotosintesiSolo vegetali
Parete cellulareSostegno e protezione (cellulosa)Solo vegetali
Vacuolo centraleTurgore, riservaGrande nei vegetali
CentrioliOrganizzano il fuso mitoticoAnimali
Trappole
  • Mitocondri = respirazione (produzione di ATP), non sintesi proteica né lipidica — cfr. esempio ufficiale n.3.
  • Cloroplasti solo nelle cellule vegetali (cfr. esempio n.4). La cellula animale NON li possiede.
  • Distintivi vegetale: parete + cloroplasti + grande vacuolo. Distintivi animale: centrioli, lisosomi tipici, no parete.

2.3 Origine degli eucarioti e pluricellularità

Teoria endosimbiotica: mitocondri e cloroplasti derivano da procarioti inglobati da una cellula ospite. Prove: doppia membrana, DNA proprio circolare, ribosomi propri, capacità di dividersi autonomamente. La pluricellularità nasce dalla specializzazione e cooperazione di cellule eucariotiche.

2.4 Cenni di metabolismo

Il metabolismo è l'insieme delle reazioni cellulari: anabolismo (sintesi, consuma energia) e catabolismo (demolizione, libera energia). L'ATP è la moneta energetica che collega le due.

Formule / equazioni (stechiometricamente bilanciate)

Respirazione cellulare (nei mitocondri):

$$\mathrm{C_6H_{12}O_6 + 6\,O_2 \rightarrow 6\,CO_2 + 6\,H_2O + \text{energia (ATP)}}$$

Fotosintesi (nei cloroplasti):

$$\mathrm{6\,CO_2 + 6\,H_2O \xrightarrow{\text{luce}} C_6H_{12}O_6 + 6\,O_2}$$

Esempio di verifica

Controllo del bilanciamento della respirazione: a sinistra C=6, H=12, O = 6+(6·2)=18; a destra C=6, H=12, O = (6·2)+6=18. Bilanciata. Le due equazioni sono l'una l'inversa dell'altra a livello di bilancio di massa.

Nota di scope: il syllabus richiede solo «cenni». Glicolisi, ciclo di Krebs, catena di trasporto degli elettroni e fasi luminose/oscure sono livello universitario: qui ci si ferma alle equazioni globali e alla localizzazione (mitocondri / cloroplasti).

3Riproduzione delle cellule e degli organismi

3.1 Ciclo cellulare e mitosi

Il ciclo cellulare comprende l'interfase (G1, S = duplicazione del DNA, G2) e la fase M (mitosi + citodieresi). La mitosi è la divisione che da una cellula ne genera due identiche alla madre.

Regole chiave

3.2 Meiosi

La meiosi è la divisione che, da una cellula diploide, produce quattro cellule aploidi geneticamente diverse. È alla base della formazione dei gameti e della variabilità genetica.

Regole chiave (ploidia e contenuto di DNA)

Cellula 2n, 2C ↓ fase S (duplicazione DNA) 2n, 4C MITOSI 2 cellule · 2n, 2C identiche MEIOSI (2 divisioni) 4 cellule · n, C diverse (gameti)
Mitosi conserva la ploidia (2n→2n); la meiosi la dimezza (2n→n) in due divisioni.
Esempio numerico

Uomo: cellula somatica $2n = 46$ cromosomi. Dopo la meiosi ogni gamete è aploide: $n = 23$. Alla fecondazione due gameti (23 + 23) ripristinano $2n = 46$ nello zigote.

3.3 Riproduzione asessuata e sessuata; gameti, fecondazione, sviluppo

AsessuataSessuata
GenitoriUnoDue (di norma)
MeccanismoMitosi (scissione, gemmazione, propagazione)Meiosi + fecondazione
ProleCloni (identica al genitore)Variabile geneticamente
Trappole
  • Mitosi = divisione cellulare che mantiene il corredo, NON «il ciclo cellulare» né «la fase S» — cfr. esempio ufficiale n.5.
  • Meiosi → corredo aploide (esempio n.6). Distrattori «diploide/poliploide» sono errati.
  • La meiosi comporta 2 divisioni ma 1 sola duplicazione del DNA: da qui il dimezzamento.

4Ereditarietà e genetica molecolare

4.1 DNA, cromosomi, geni

Il DNA è impacchettato nei cromosomi. Un gene è un tratto di DNA che codifica un'informazione (una proteina o un RNA funzionale). Le varianti di un gene sono gli alleli; la posizione sul cromosoma è il locus.

Termini chiave

Trappole
  • Gene ≠ nucleo, ≠ cromosoma, ≠ nucleotide: è un tratto di DNA codificante — cfr. esempio ufficiale n.7.
  • Il nucleotide è l'unità del DNA; il gene è una sequenza di molti nucleotidi.

4.2 Genetica mendeliana

Le tre leggi di Mendel descrivono la trasmissione dei caratteri ereditari nei casi più semplici (dominanza completa, geni indipendenti). 1) Dominanza/uniformità della F1. 2) Segregazione degli alleli. 3) Assortimento indipendente di geni su cromosomi diversi.

Rapporti attesi (regole quantitative)

Aa × Aa A a A a AA Aa Aa aa Genotipi 1 AA : 2 Aa : 1 aa Fenotipi 3 dominante : 1 recessivo
Quadrato di Punnett dell'incrocio monoibrido eterozigote.
Esempio svolto

Nei piselli il seme giallo (A) domina sul verde (a). Incrocio Aa × Aa. Gameti possibili: A o a (½ ciascuno). Quadrato di Punnett → 1 AA, 2 Aa, 1 aa. Fenotipo: 3 gialli : 1 verde. Probabilità di seme verde (aa) = ½ · ½ = $\tfrac{1}{4} = 25\%$.

Trappole
  • Le leggi di Mendel non valgono per tutti i caratteri: eccezioni sono geni associati (stesso cromosoma), caratteri poligenici, dominanza incompleta, codominanza. Da qui la risposta «nessuna delle altre» dell'esempio ufficiale n.8.
  • Non confondere rapporto fenotipico (3:1) con genotipico (1:2:1).
  • L'eterozigote esprime il fenotipo dominante ma trasmette anche l'allele recessivo (portatore).

4.3 Codice genetico, replicazione, trascrizione, traduzione

Il codice genetico è la corrispondenza tra triplette di nucleotidi (codoni) e amminoacidi. Il flusso dell'informazione (dogma centrale) è: $\mathrm{DNA \rightarrow RNA \rightarrow proteina}$.

Regole chiave

Esempio svolto

Filamento stampo di DNA: 3'-TAC-3' (frammento). mRNA trascritto per complementarità (A↔U, T↔A, C↔G, G↔C) = 5'-AUG-3' → codone AUG → amminoacido metionina (inizio). Mostra il passaggio DNA→mRNA→amminoacido.

Trappole
  • Nell'RNA la timina (T) è sostituita dall'uracile (U): appaiamento A–U, non A–T.
  • Non invertire i processi: trascrizione = DNA→RNA; traduzione = RNA→proteina.
  • «Codice degenerato» significa più codoni per un amminoacido, NON codoni ambigui.

5Elementi di anatomia e fisiologia (uomo e animali)

5.1 Gerarchia dell'organizzazione pluricellulare

Negli organismi pluricellulari le strutture si organizzano su livelli crescenti di complessità, ciascuno con proprietà emergenti.

cellula → tessutoorganoapparato/sistema → organismo

Trappole
  • «Cellule con la stessa funzione integrate» = tessuto, non organo/apparato/sistema — cfr. esempio ufficiale n.9.
  • Distinzione sistema/apparato: stesso tessuto → sistema; tessuti diversi → apparato (nella terminologia italiana; alcuni testi le usano come sinonimi).

5.2 I quattro tessuti fondamentali

TessutoCaratteristicaFunzione
EpitelialeCellule fitte, poca matriceRivestimento, protezione, secrezione (ghiandolare), assorbimento
ConnettivoMolta matrice extracellulareSostegno e connessione: osseo, cartilagineo, adiposo, sangue
MuscolareCellule contrattiliMovimento: scheletrico (striato, volontario), liscio (involontario), cardiaco
NervosoNeuroni + cellule glialiRicezione e conduzione degli impulsi (elettrici/chimici)
Trappole
  • La conduzione degli impulsi è il tessuto nervoso — cfr. esempio ufficiale n.10.
  • Il sangue è un tessuto connettivo (matrice liquida): distrattore frequente.
  • Muscolo scheletrico = striato e volontario; liscio = involontario; cardiaco = striato ma involontario.

5.3 Principali sistemi e apparati

Apparato / sistemaFunzione principale
TegumentarioRivestimento e protezione (pelle, annessi); termoregolazione
ScheletricoSostegno, protezione degli organi, movimento (leve), emopoiesi
MuscolareMovimento del corpo e degli organi interni
DigerenteDigestione e assorbimento dei nutrienti
RespiratorioScambio di O₂ e CO₂ con l'ambiente
CircolatorioTrasporto di gas, nutrienti, ormoni, cellule di difesa
Escretore (urinario)Eliminazione delle scorie azotate; equilibrio idro-salino (reni)
RiproduttivoProduzione dei gameti e riproduzione
NervosoRicezione degli stimoli, elaborazione, controllo e coordinamento

Nota di scope: il syllabus elenca esplicitamente questi nove apparati/sistemi. Endocrino, linfatico/immunitario e sensoriale non sono nominati: non li sviluppo per non uscire dal programma.

6Batteria di allenamento

14 quesiti nel formato reale: 4 opzioni, 1 sola corretta, nessuna penalità. Autovalutazione: 3/6 sulla materia sono sufficienti (soglia 50%). Se sbagli sistematicamente su un blocco, rileggi la sezione corrispondente prima di rifare i quesiti collegati.

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